Alimentação protéica do suíno
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L'ALIMENTAZIONE MOTORE DELL'ALLEVAMENTO SUINO

 

 

LA NUTRIZIONE HA DOVUTO EVOLVERSI IN MODO DA:

soddisfare i fabbisogni delle nuove linee genetiche ragionando in termini dinamici
sostenere adeguate performance riproduttive e lo stato di salute degli animali
ridurre l’inquinamento ambientale
ridurre l’uso di chemioterapici
soddifare le condizioni di benessere

 

 

 EVOLUZIONE DEI FABBISOGNI

1984 INRA

1998 NRC

Proteina grezza

Proteina ideale

Lisina e altri aminoacidi

Digeribilità ileale degli aminoacidi

Energia digeribile

Energia netta

Energia metabolizzabile

 

 

 

 

 

FABBISOGNI DINAMICI

Confronto delle performances riproduttive e produttive di suini tradizionali e di ibridi (4=pessimo, 9=ottimo)

Parametro

Animali tradizionali

Ibridi

Performance riproduttive

5

7/8/9

Performance produttive

 

 

IPMG

6

7/8

ICA

6/7

8

Area lombo

6

9

Grasso P2

7

9

% carne magra

7

9

 

 

 

 

Deposizione di proteina a differenti livelli di assunzione di energia digeribile in scrofette (Bikker e Bosch, 1998)

 

 

 

Rappresentazione delle curve di accrescimento proteico in funzione del management (Schinckel e Lange, 1996)

 

 

Performance produttive di suini in Olanda

Caratteri

1981

1990

1996

1996

 

 

 

 

Migliori allevamenti

Incremento ponderale, g/d

646

719

736

786

Assunzione di alimento, kg/d

2.00

2.07

2.05

2.20

Indice di conversione

3.09

2.88

2.78

2.56

% di tagli magri

-

53.2

55.5

56.6

 

 

 

 

Equazione per la determinazione delle % di carne magra delle carcasse (NRC, 1998)

 

Carcass fat-free lean (lb) =0.95x[7.231+(0.437)

X

hot carcass weight, lb)-(18.746

X

10th rib fat depth, in)+(3.877

X

10th rib loin eye area, in.2)]

 

 

Proteina ideale (Michell, 1964)

 

"la proteina ideale è quella proteina la cui composizione in aminoacidi corrisponde esattamente ai fabbisogni dell’animale"

 

 

Apporti ideali di aminoacidi in rapporto alla lisina per il mantenimento, accrescimento proteico e produzione di latte (NRC, 1998)

AMINOACIDO

MANTENIMENTO

ACCRESCIMENTO PROTEICO

PRODUZIONE DI LATTE

Lisina

100

100

100

Istidina

32

32

40

Isoleucina

75

54

55

Leucina

70

102

115

Met. + cis.

123

55

45

Fenila. + tir

121

93

112

Treonina

151

60

58

Triptofano

26

18

18

Valina

67

68

85

 

 

 

 

Composizione della proteina ideale per il suino in accrescimento espressa in valori relativi alla lisina (Baker, 1997)

Aminoacido

17 Kg

35 Kg

70 Kg

Lisina

100

100

100

Metionina+Cistina

60

65

70

Treonina

65

67

70

Triptofano

21

21

22

Isoleucina

60

60

60

Leucina

100

100

100

Valina

68

68

68

 

 

 

Composizione della proteina ideale per il suino in accrescimento espressa in valori relativi alla lisina (Baker, 1997)

Aminoacido

17 Kg

35 Kg

70 Kg

Lisina

100

100

100

Metionina+Cistina

60

65

70

 

 

 

Aminoacidi in equilibrio

 

 

Utilizzo di aminoacidi liberi e di peptidi permette una riduzione:

della quantità di proteina che deve essere digerita da organismi ancora immaturi
della quantità di composti indesiderabili associati ai supplementi proteici
dei rischi sanitari connessi all’utilizzo di farine di carne
escrezione azotata

 

 

Digeribilità ileale (Rhodimet, 1993)

 

"la quantità di aminoacidi che vengono effettivamente assorbiti dall’intestino e si rendono disponibili per il metabolismo"

 

 

Fabbisogni di lisina di suinetti (NRC, 1998)

Digeribilità ileale apparente 1.11%(5-10 Kg) e 0.94% (10-20 Kg)

 

 

Digeribilità della fibra grezza in differenti alimenti per suini in accrescimento e scrofe (Varel e Yen, 1997)

Fibra grezza,

Alimento

g/kg di SS

Suini in

accrescimento

Scrofe

Orzo

53

23

31

Frumento

32

22

28

Silomais

287

46

51

 

 

 

 

Effetto della aggiunta di crusca d’avena nelle diete di scrofe in gestazione sulle performance riproduttive (Varel e Yen, 1997)

N. di animali per trattamento

11

8

8

8

Dieta base, kg/d

2.15

2.15

2.15

2.15

Crusca d'avena, kg/d

0

.24

.92

2.15

Performance riproduttive

 

 

 

 

Incremento ponderale in gestazione, kg

26.5

38.2

40.3

49.6

N. di suinetti nati vivi

9.45

11.5

12.4

11.5

Peso della nidiata alla nascita, kg

14.7

18.1

18.7

20.9

Contenuto di grasso del latte, g/kg di latte

64.8

75

74.5

72.2

 

 

 

 

Effetti negativi della fibra nel soggetto in accrescimento e ingrasso:

Più elevato output di secrezioni gastriche, biliari e pancreatiche
Ridotto assorbimento a seguito dell’effetto della aumentata ritenzione idrica
Erosione meccanica dell’epitelio intestinale
Adsorbimento di nutrienti sulla frazione fibrosa
Aumentata produzione di extra calore

 

 

 

Un fabbisogno minimo di fibra (7-10% NDF) è utile per:

Capacità di scambio cationico

Velocità di idratazione

Potere tampone

ê

Riduce l’incidenza di ulcere gastriche

Inibisce la colonizzazione dell’intestino da parte di batteri patogeni

 

 

Nel futuro si porrà sempre più importanza al ruolo dell’amido:

Specie vegetale
Trattamenti
Disponibilità in funzione della contaminazione con tossine, di situazioni stressanti dell’animale
Proprietà associativa degli alimenti

 

 

RIPRODUZIONE

 

"durante la lattazione le scrofe si trovano in una situazione di bilancio energetico e azotato negativo; non sempre l’assunzione di alimento è sufficiente a soddisfare i fabbisogni dovuti alla lattazione"

ê

"fare ricorso ad un aumento della concentrazione energetica dei mangimi e considerare la modalità di somministrazione degli alimenti (granulometria, secco o broda, numero di somministrazioni) e la qualità.

 

 

 

Massimizzare l’assunzionedi sostanza secca

Fabbisogno di lisina apparentemente digeribile a livello ileale (g/d):

-7.36 + 0.023 (± 0.005)

x

Accrescimento Nidiata (g/d)

 

 

Effetto della somministrazione di differenti dosaggi di vitamina B2 per 21 giorni dopo l'inseminazione sulla percentuale di parti (n. 118 scrofe) (Pettigrew et al., 1996)

Parametro

Vitamina B2

 

10 mg

60 mg

110 mg

160 mg

Parti %

66.7a

85.7b

93.3b

86.7b

 

 

 

RISPOSTA IMMUNITARIA

"ruolo della nutrizione nel potenziare la risposta immunitaria quando, teoricamente, i fabbisogni per il mantenimento e la produzione sono soddisfatti" 

la digestione enzimatica delle caseine del latte genera peptidi con proprietà immunostimolanti; tre principali peptidi:

Tripeptide LLY (residui 191-193 della b -caseina)
Esapeptide TTMPLW (c-terminale della a s1-caseina)
Esapeptide PGPIPN (residui 63-68 della b -caseina)

Lo stimolo della fagocitosi dei macrofagi è un importante ruolo di queste cellule perchè giocano un ruolo centrale nella inizializzazione sia della risposta umorale che cellulomediata

 

 

Variazioni di performance e risposta immunitaria in suinetti svezzati (7-20 Kg di peso vivo) alimentati a tre livelli diversi di lisina (Guadagnini et al., 1995)

 

Supplemento con lisina

Performance

NRC

NRC+0.1%

NRC+0.2%

Incremento giornaliero, g

346a

367b

361b

Risposta immunitaria (ELISA)

 

 

 

3 settimane

0.270

0.321

0.292

6 settimane

0.716a

0.824b

0.771b

NRC lisina = 1.05%

La risposta immunitaria è stata misurata come livello di anticorpi prodotti dopo iniezione di ovoalbumina

 

 

La glutamina può stimolare la moltiplicazione delle cellule intestinali e migliorare le lesioni dell’epitelio intestinale (cicatrizzazione)
Il latte contiene elevate quantita di glutammina e glutammato
L’aggiunta di glutamina (30 mmol/l) ad una soluzione reidratante a base di glucosio e aminoacidi ha determinato un miglioramento delle condizioni generali
La glutammina migliora l’utilizzo degli altri aminoacidi

 

L’addizione di glutamina è utile per prevenire l’atrofia intestinale e mantenere le funzioni mucosali in soggetti con stress metabolici (Chow e Zhang, 1998)

L-glutammina mmol/L

Sopravvivenza delle cellule dell’epitelio intestinale a seguito di stress termico in vitro

1

-

2

+++

8

+++

 

 

 

"gli acidi linoleico e arachidonico possono influenzare i sistemi di immunoregolazione attraverso un aumento delle interazioni cellule antigene da parte delle cellule linfoidi" (Guadagnini et al., 1995)

 

 

L’addizione di olii essenziali di origano sui parametri produttivi (Tsian et al., 1998)

Giorni

Controllo

250 g/t di olio essenziale di origano

500 g/t di olio essenziale di origano

 

Incremento medio ponderale giornaliero

25-160

572.92c

653.13b

687.50a

 

Assunzione alimentare media giornaliera (Kg)

25-160

1.78b

1.79a

1.83a

 

Indice di conversione

25-160

3.04a

2.74b

2.66b

P=0.05

 

L’addizione di olii essenziali di origano sui parametri sanitari (Tsian et al., 1998)

Campioni

Controllo

250 g/t di olio essenziale di origano

500 g/t di olio essenziale di origano

 

Esame diagnostico alla macellazione (Lawsonia intracellularis causa di enteropatia proliferativa)

Totale

8

8

8

Positività batteriologica

5

1

1

Positività istopatologica

7

2

1

Positività PCR metodo

7

3

2

 

 

 

 

Giorni

Controllo

250 g/t di olio essenziale di origano

500 g/t di olio essenziale di origano

 

Diarrea incidenza

25-160

2.88a

2.16b

1.81c

P=0.05

 

 

 

Effetto della somministrazione di vit. E a scrofe sul tasso di proliferazione dei linfociti di suinetti stimolati con fitoemoagglutinine (PHA) (Nemec et al., 1994)

 

 

"la somministrazione di diete contenenti cromo in forma organica a scrofette in lattazione o a suinetti non ha determinato un miglioramento della risposta immunitaria a differenza di quanto osservato nei ruminanti"(Savoini et al., 1998)

 

 

 

Contenuto della dieta in nucleotidi e risposta immunitaria specifica (Guadagnini et al., 1995)

Gruppo

Risposta dei linfociti alla fitoemogglutinina

Interleukina 2

 

cpm

U/mL

Dieta di controllo

41,564

10.4

Dieta carente di nucleotidi

20,648 a

6.8 b

Dieta ricca di nucleotidi

40,002

11.3

a,b P< 0.05

 

 

INQUINAMENTO AMBIENTALE

"gli allevamenti suinicoli devono ridurre la loro capacità inquinante in relazione alla produzione di gas, di polveri, all’emissione con le deiezioni di azoto, fosforo e microelementi"

 

 

Escrezione media di P e N di suini da 25 a 110 Kg in Olanda (Kg/suino) (Jonbloed e Lenis, 1998)

 

Nell'alimento, g/kg

Indice di conversione alimentare

Escrezione (% relativa al 1973)

Anno

P

N

 

P

N

1973

7.4

23.8

3.37

1.62

4.74

1983

6.2

24.4

3.08

-27%

-9%

1988

6.0/5.0

26.9

2.94

-47%

-2%

1992

5.5/4.9

26.9

2.86

-52%

-6%

1996

5.3/4.6

26.7

2.74

-58%

-13%

 

 

Escrezione media di P e N di suini da 25 a 110 Kg in Olanda (Kg/suino) (Jonbloed e Lenis, 1998)

 

Nell'alimento, g/kg

Indice di conversione alimentare

Escrezione (% relativa al 1973)

Anno

P

N

 

P

N

1973

7.4

23.8

3.37